Apprezzata da tutti, snobbata dai tecnici regionali
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11 Luglio 2017
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Ce l'abbiamo messa tutta, lavorando per giorni ore ed ore, togliendo tempo al proprio lavoro, alla famiglia e ai nostri atleti.

 Le rappresentative erano quasi tutte al completo, malgrado già da subito chi avrebbe dovuto sostenere una manifestazione di questa importanza avesse in tutti i modi (e ripeto TUTTI) provato a farmi desistere dal fare questa gara, invece, la presenza della gente, l'entusiasmo, la voglia di confrontarsi hanno prevalso su chi, non abituato ad organizzare cose pulite e a favore della crescita di questo meraviglioso sport, avrebbe tranquillamente fatto a meno della giornata in questione. 

C'eravamo quasi tutti: il Comitato Regionale con in testa il presidente Sergio Lai e le vice presidente  Guenda Sinatra, la vicaria Giuseppina Carboni, un' impressionante numero di giudici di gara, magistralmente coordinati dal fiduciario reg. Giuseppe Spanedda e da quello provinciale Paolo Pireddu.

Mancava, a mio parere una cosa gravissima, tutto il settore tecnico regionale che, a parte il fiduciario, che ho saputo ieri infortunato e al quale faccio i miei migliori auguri di buona guarigione, hanno snobbato alla grande questa manifestazione che, si voglia o no, è a livello giovanile la più importante della stagione. Questo "dettaglio" ha offeso il Comitato Provinciale che IO, piaccia o no, presiedo e se dovesse capitare chiederò lumi e spiegazioni nelle sedi competenti (consiglio regionale). Non solo noi ma tante sono le persone che hanno chiesto il perchè di questo, come in molti hanno chiesto il perchè della quasi totale disinformazione sul sito federale, a differenza della pubblicazione della rappresentativa della provincia di Cagliari,come se le altre venissero dal Molise o da chissà dove, ma comunque ne prendiamo atto e per questi dettagli non diamo colpa ai vertici ma a chi prende con molta superficialità il proprio ruolo.

Passiamo alle cose importanti. Puntuali sono arrivate le delegazioni delle province e quello che hanno trovato è stato, a detta loro, uno spettacolo a livello visivo e organizzativo. In tutte le pedane ombrelloni per i giudici, gazebo con panche per gli atleti e acqua che continuamente veniva passata a tutte le componenti attive. Le persone hanno colto il nostro invito di non entrare in campo, era consentito solo un rappresentante a delegazione munito di pass. Insomma, tutto perfetto.

Il clima, molto caldo, non è stato cosi determinante come il tam tam dei soliti quattro idioti voleva far intendere magari per far desistere le adesioni; le gare sono andate spedite e grazie a Dio non abbiamo avuto nessun infortunio. Si parte puntualissimi e dopo aver doverosamente consegnato alla famiglia, a nome del Comitato Provinciale, una targa in ricordo del compianto TOMASO PODDA, indimenticato tecnico e dirigente della Monte Gurtei, si parte.

I ragazzi sentono le gare e lo spirito di appartenenza e si fanno subito sentire; urla di incitamento spingono gli atleti e dopo ogni gara ci sono gli abbracci e i complimenti fra ragazzi che, in altre situazioni si guardano in "cagnesco" essendo di società diverse quindi avversari, ma oggi no, si lotta per la maglia provinciale.

Poco importano in questi casi il metro o il cronometro, la cosa importante sono lo spirito, la grinta  la voglia di dare il massimo e ieri i ragazzi hanno dimostrato tutte queste doti, non dimentichiamo che quello che si è visto ieri nelle pedane e in pista è stato uno spettacolo di rara serietà sportiva in cui gli attori, i ragazzi, ci hanno insegnato che il problema non sono sono loro ma noi. Mentre c'era qualche genio che diceva e  continua ancora a dire che c'era "troppo caldo", " la data non va bene", " l'orario non va bene" etc... Per intenderci, la stessa persona chiama le società prima delle gare su strada per chiedere il menù post gara... Figuriamoci quindi di che zuccherino si parla... Comunque allo stesso tempo circa 160 ragazzi si davano battaglia sportiva e sembrava proprio che tutti questi problemi non esistessero; solo noi grandi riusciamo a crearci i problemi.

Non sto a guardare i risultati tecnici, la cosa fondamentale era riportare l'atletica a Nuoro e anche se magari per palati più fini non è "la grande atletica" a noi basta, per ora, e occhio che però ci si sta organizzando per il prossimo futuro e chi lo sa, magari nel nostro piccolo qualcosa di più interessante si può fare.

Se la giornata è stata quasi perfetta (la perfezione la lasciamo ad altri) lo dobbiamo ad un lavoro fatto in sinergia da varie componenti; in primis dal Comune di Nuoro che assieme a noi ha fatto l'impossibile per ridare all'atletica il suo salotto, a Gianfranco che questo salotto lo tiene in ordine e funzionante, al Comitato Regionale che ci ha sostenuto anche durante la manifestazione, ai Giudici di gara che sono stati grandi sia nel "giudicare" che nei rapporti con gli atleti, a tutti coloro che ci hanno dato una mano in maniera massiccia, un meraviglioso servizio d'ordine. A chi ha creduto in questo progetto e quindi i responsabili delle rappresentative: Marco Sanna, Giovanni Sanna, Bruno Carta, Antonello Murgia, Fabrizia Carboni e Pierfranco Ticca e con loro tutti coloro che hanno collaborato a preparare i ragazzi quindi le Società e i loro tecnici.

Un grazie enorme ai ragazzi ed infine un doveroso grazie personale lo faccio al COMITATO PROVINCIALE DI NUORO. siamo stati dei grandi dimostrando che con l'impegno tutto si può fare, abbiamo sputato sangue ma alla fine il risultato ci ha abbondantemente riapagati di tutto. Ci scusiamo se magari abbiamo fatto qualche errore ma siamo nuovi del mestiere e ci può stare, speriamo di farne di meno la prossima volta. Noi intendiamo crescere e anche grazie ai consigli, sempre bene accetti, contiamo di farlo al migliore dei modi.

buona atletica a tutti.

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Gianni Diana

Sito web: www.fidalnuoro.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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